venerdì 22 aprile 2011

il personaggio

scrisse Elsa Morante

“Il capo del Governo si macchiò ripetutamente durante la sua
carriera
di
delitti che, al cospetto di un popolo onesto, gli avrebbero
meritato
la
condanna, la vergogna e la privazione di ogni autorità di governo.

Perché il popolo tollerò e addirittura applaudì questi crimini? Una
parte per
insensibilità morale, una parte per astuzia, una parte per
interesse
e
tornaconto personale. La maggioranza si rendeva naturalmente conto
delle sue
attività criminali, ma preferiva dare il suo voto al forte
piuttosto
che al
giusto.

Purtroppo il popolo italiano, se deve scegliere tra il dovere e il
tornaconto,
pur conoscendo quale sarebbe il suo dovere, sceglie sempre il
tornaconto. Così
un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare ma di facile
effetto, è un
perfetto esemplare dei suoi contemporanei.

Presso un popolo onesto, sarebbe stato tutt'al più il leader di un
partito di
modesto seguito, un personaggio un po' ridicolo per le sue maniere,
i
suoi
atteggiamenti, le sue manie di grandezza, offensivo per il buon
senso
della
gente e causa del suo stile enfatico e impudico.

In Italia è diventato il capo del governo.

Ed è difficile trovare un più completo esempio italiano. Ammiratore
della
forza, venale, corruttibile e corrotto, cattolico senza credere in
Dio,
presuntuoso, vanitoso, fintamente bonario, buon padre di famiglia
ma
con
numerose amanti, si serve di coloro che disprezza, si circonda di
disonesti, di
bugiardi, di inetti, di profittatori; mimo abile, e tale da fare
effetto su un
pubblico volgare, ma, come ogni mimo, senza un proprio carattere,
si
immagina
sempre di essere il personaggio che vuol rappresentare”.



Elsa Morante



Qualunque cosa abbiate pensato, il testo, del 1945, si riferisce a
Mussolini...

Nessun commento:

Posta un commento