venerdì 22 aprile 2011

avvenimenti

Ci sono avvenimenti che, apparentemente di semplice cronaca, aprono
mondi di riflessione.
L'uccisione di Vittorio Arrigoni, operatore di pace in terra di Gaza
avvenuto nei giorni scorsi, è uno di questi:
mi ha suscitato (e credo non solo a me) considerazioni
sull'autenticità della parola "volontario", spesso usata a sproposito
ed in modo ingannevole per definire ben altri operatori in zone di
guerra, che invece si devono definire, per esattezza "mercenari" cioè
dipendenti da rapporti di denaro per la loro attività. Vittorio (un
compagno a me sconosciuto sino alla tragica conclusione della sua
vicenda) era autenticamente volontario soprattutto perchè operava
SENZA ARMI, con il suo solo corpo e la sua volontà di rendere concreta
una utopia di pace.
Ho dedicato a Vittorio una canzone di Jovanotti che mi tocca
particolarmente, "Mi fido di Te". Perchè ad un certo punto si chiede:
"Cosa sei disposto a perdere!?"; ecco, quando ci capita di riflettere
"filosoficamente" sul mondo e sulla natura umana e non si trovano le
risposte, probabilmente bisogna cambiare la domanda. Da "Cosa ci
guadagno?" a "Cosa sono (siamo) disposto(i) a impegnare (e forse anche
a perdere o a rinunciare) per cambiare il senso delle relazioni
umane?"

Diego Luttazi

Nessun commento:

Posta un commento